Il recente Documento finale del Sinodo dei Vescovi, al termine della XV Assemblea generale ordinaria (3-28 ottobre 2018) sul tema: «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale» affermava: «Pur riconoscendo che la progettazione per settori pastorali è necessaria per evitare l’improvvisazione, in varie occasioni i Padri sinodali hanno comunicato il loro disagio per una certa frammentazione della pastorale della Chiesa. In particolare si sono riferiti alle varie pastorali che riguardano i giovani: pastorale giovanile, familiare, vocazionale, scolastica e universitaria, sociale, culturale, caritativa, del tempo libero, ecc. La moltiplicazione di uffici molto specializzati, ma a volte separati, non giova alla significatività della proposta cristiana. In un mondo frammentato che produce dispersione e moltiplica le appartenenze, i giovani hanno bisogno di essere aiutati a unificare la vita, leggendo in profondità le esperienze quotidiane e facendo discernimento. Se questa è la priorità, è necessario sviluppare maggiore coordinamento e integrazione tra i diversi ambiti, passando da un lavoro per “uffici” a un lavoro per “progetti”» (DF, 141).

Nel vivo desiderio di dare testimonianza di una fruttuosa collaborazione tra gli uffici in un’ottica di pastorale integrata e per continuare a fare nostro l’invito dell’Ufficio Catechistico diocesano a «mantenere vivo e creativamente costante il rapporto con il gruppo dei bambini e dei ragazzi, valorizzando le possibilità attuali offerte dai social e attraverso altre forme di condivisione e di collegamento» condividiamo con voi il frutto del lavoro congiunto dei nostri animatori di Pastorale Vocazionale e Pastorale Giovanile

Il Santo Padre ci ricorda come «i giovani stessi sono attori della pastorale giovanile, accompagnati e guidati, ma liberi di trovare strade sempre nuove con creatività e audacia» (Papa Francesco, CV, 203). I giovani che il Signore ci ha affidato non si sono sottratti a questo arduo compito e non hanno mai smesso di lavorare, impegnandosi per trovare queste “strade nuove”, per raggiungere i loro coetanei in ogni modo e annunciare loro la bellezza dell’incontro con il Signore Gesù.

Sempre «nel cammino sinodale è emersa la necessità di qualificare vocazionalmente la pastorale giovanile, considerando tutti i giovani come destinatari della pastorale vocazionale» (DF, 140), perché «la vocazione è il fulcro intorno a cui si integrano tutte le dimensioni della persona. Tale principio non riguarda solamente il singolo credente, ma anche la pastorale nel suo insieme. È quindi molto importante chiarire che solo nella dimensione vocazionale tutta la pastorale può trovare un principio unificante, perché in essa trova la sua origine e il suo compimento. Nei cammini di conversione pastorale in atto non si chiede quindi di rafforzare la pastorale vocazionale in quanto settore separato e indipendente, ma di animare l’intera pastorale della Chiesa presentando con efficacia la molteplicità delle vocazioni. Il fine della pastorale è infatti aiutare tutti e ciascuno, attraverso un cammino di discernimento, a giungere alla “misura della pienezza di Cristo” (Ef 4,13)» (DF, 139).

Pertanto, nell’ottica di accompagnare nella fede gli animatori degli oratori e tutti i giovani della nostra Diocesi in questo tempo così particolare, quale aiuto e sostegno alle tante proposte già messe in atto, offriamo a voi in allegato il SUSSIDIO “COME LAMPADE NELLA NOTTE”.

Per ulteriori approfondimenti è possibile visitare anche il sito http://www.vocazionicagliari.it/